{"id":147,"date":"2016-04-30T18:47:14","date_gmt":"2016-04-30T22:47:14","guid":{"rendered":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/?p=147"},"modified":"2017-04-09T11:49:32","modified_gmt":"2017-04-09T15:49:32","slug":"suid019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/?p=147","title":{"rendered":"&#8220;Lo strascio di uno scandalo&#8221; <i>Fanfulla della Domenica<\/i>"},"content":{"rendered":"<div id=\"aei-root\" lang=\"en-GB\"><!-- suid=19 --><\/p>\n<dl id=\"aei-dl-meta\">\n<dt>Performer Name:<\/dt>\n<dd>&nbsp;<\/dd>\n<dt>Performance Venue:<\/dt>\n<dd>&nbsp;<\/dd>\n<dt>Performance Date:<\/dt>\n<dd class=\"aei-half-line-below\">&nbsp;<\/dd>\n<dt>Author:<\/dt>\n<dd> Crocioni, Giovanni<\/dd>\n<dt>Date Written:<\/dt>\n<dd>&nbsp;<\/dd>\n<dt>Language:<\/dt>\n<dd class=\"aei-half-line-below\"> Italian<\/dd>\n<dt>Publication Title:<\/dt>\n<dd> Fanfulla della Domenica<\/dd>\n<dt>Article Title:<\/dt>\n<dd> Lo strascio di uno scandalo (secolo XVIII)<\/dd>\n<dt>Page Numbers:<\/dt>\n<dd>&nbsp;<\/dd>\n<dt>Additional Info:<\/dt>\n<dd class=\"aei-half-line-below\">&nbsp;<\/dd>\n<dt>Publisher:<\/dt>\n<dd>&nbsp;<\/dd>\n<dt>Place of Publication:<\/dt>\n<dd> Roma<\/dd>\n<dt>Date Published:<\/dt>\n<dd> 1903<\/dd>\n<\/dl>\n<p class=\"aei-one-line-down\"><strong>Text:<\/strong><\/p>\n<blockquote id=\"aei-blockquote\"  lang=\"it\">\n<p>Scandalo: l&apos;incoronazione di Corilla Olimpica in Campidoglio, seguita il 31 agosto 1776; strascico: il provesso a carico dei <i>satiristi<\/i> anonimi.<\/p>\n<p>Non ridesteremmo noi certo le vecchie memorie; non ne avrebbe l&apos;Ademollo composto un ponderoso volume (1), se Corilla, misero avanzo di pi\u00f9 o meno ignobili amori, non avesse in quel momento simboleggiata un&apos;idea, e non fosse stata l&apos;insegna di una battaglia. Povera insegna, da scorare il pi\u00f9 ardito capitano! funestsa battaglia, cui fu sconfitta la stessa vittoria!<\/p>\n<p>Morto da poco il pontefice Clemente XIV, che aveva osato sopprimere la compagnia gesuitica, le pi\u00f9 immonde satire tentarono di contaminarne la tomba e la memoria. Ma lo spirito del pontefice non era morto con lui: pi\u00f9 onesti poeti ne esalatrono i meriti, non meno rabbiosamente degli altri addentando i rivali. Fiera contesa che turb\u00f2 le cosciene dei timorati, la serenit\u00e0 del conclave e il gaio vivere dell&apos;eterna citt\u00e0. <\/p>\n<p>In un codice di quel tempo (2) trascritto da un arciprete, trovarono onesto rifugio, fra l&apos;altro, quattro sonetti in lode di Clemente. <\/p>\n<p>Povero papa! Cogli &quot;orrendi segni&quot; di &quot;morte s\u00ec atroce&quot;, salito al cospetto di Dio, si duole vittima &quot;d&apos;una fiera pessima e feroce&quot;; indi esalta l&apos;opera sua:<\/p>\n<p class=\"aei-setoff1\">&quot;Regnai nel tempo pi\u00f9 tremendo e rio,<br \/>\nLe grandi ire dei re vinsi e sedai;<br \/>\nAmoroso all&apos;estraneo e al popol mio,<br \/>\nFui pi\u00f9 padre che prence in tnati guai&#8230;.<br \/>\nPortogallo, Avignone e Benevento<br \/>\nPer me tornando alla concordia usata,<br \/>\nMostran s&apos;io vissi alle bell&apos;opre intento.<br \/>\nEppur morii di morte aspra e spietata!&quot;<\/p>\n<p>Alla voce del pontefice rispondevano in terra <i>quelle dei poeti<\/i>, che chiamavano &quot;opera pia&quot; la soppressione in causa della quale &quot;un&apos;empia mano aveva apprestato il veleno&quot; a Clemente!<\/p>\n<p>Ma l&apos;acerba contesa non poteva intristire sotto le penne dei poeti soltanto: pungeva troppo gli spiriti il timore della rivalsa! In simili frangenti, ogni giunco \u00e8 una spada, ogni bruscolo diventa proiettile. Anche Corilla, fortunata improvvisatrice, in odio ai gesuiti che le avevano, tempo innanzi, dato lo sfratto da Roma, pot\u00e9 elevarsi ad insegna! Coronata d&apos;alloro nel serbatoio d&apos;Arcadia, stretta per vincoli innominabili a letterati e a patrizi, celebrata sopra tutti i poeti, perch\u00e9 non avrebbe potuto aspirare, come il Petrarca, come il Tasso, come il Perfetti, alla corona capitolina? Detto fatto. In un subito sono in campo le brighe pi\u00f9 losche, i pi\u00f9 sconvenienti maneggi: si abbindola la frolla Arcadia, si piega il renitente pontefice, Pio VI, si traviano le intelligenze pi\u00f9 rette, si apre la strada al trionfo. Le satire piovono da ogni parte: le satire latine e italiane, nobile e plateali, ironiche, sarcastiche, laceratrici. Come altrettanti rivoli scendenti gi\u00f9 per le chine dei sette collil, confluiscono in una corrente impetuosa, che tutto allaga e travolge. Nessuno \u00e8 risparmiato: non Corilla, non il Pizzi, gran custode d&apos;Arcadia, non il pontefice. Ma il trionfo s&apos;appressa ugualmente; n\u00e9 riescono a stornarlo i libelli pi\u00f9 atroci. <\/p>\n<p>Tra le satire immonde che il nostro codice conserva, quasi tutte edite dall&apos;Ademollo, una ve n&apos;\u00e8, intessuta di verit\u00e0 e di menzogne, nella quale, con diabolica imagine, si finge che Corilla se la pigli col Pizzi strenuo prpugnatore della Incoronazione (3). \u00c8 l&apos;ultima prova del sarcasmo.<\/p>\n<p class=\"aei-setoff1\">&quot;<i>Dies irae, dies illa,<\/i><br \/>\nL&apos;afflittissima Corilla<br \/>\nChe si lagna, piange o strilla.<br \/>\nPizzi iniquo, maledetto,<br \/>\nTua merc\u00e9 gi\u00e0 gi\u00e0 m&apos;affretto<br \/>\nAl ferale cataletto.<br \/>\nAh crudele! ah scellerato!<br \/>\nM&apos;ha ridotto questo stato<br \/>\nD&apos;avarizia il tuo peccato.<br \/>\nTu sol fosti che inventasti<br \/>\nNobilt\u00e0, corona e fasti,<br \/>\nTu che mi sagrificasti.<br \/>\nI miei vizi, i miei difetti<br \/>\nDi canzoni e di sonetti<br \/>\nOggi son solo gli oggetti&quot;.<\/p>\n<p>La sventurata Corilla prosegue narrando, vere o false che siano, le sue prodezze, enumerando le satire fatte sul conto suo, e augurando, in ultimo, al Pizzi di andare<\/p>\n<p class=\"aei-setoff1\">&quot;Nell&apos;oscuro, basso regno<br \/>\nA soffrir di Pluto il sdegno.<br \/>\nColaggi\u00f9 nel cupo averno<br \/>\nPer decreto almo, superno,<br \/>\nPer star ivi in sempiterno. Amen!&quot;<\/p>\n<p>Con tutto ci\u00f2 l&apos;incoronazione fu fatta: di notte, alla chetichella, senza fasto, senza intervento di personaggi e di dame; ma fu fatta. Il partito antilojolitico riportava anche questa, ahi! ben magra, vittoria! Se ne dolsero i buoni quiriti, come di uno sfregio recato alla maest\u00e0 del Campidoglio, alla dignit\u00e0 delle lettere; e la pleiade dei poetastri seguit\u00f2 a sbizzarrirsi in nuove satire pi\u00f9 aspre delle prime, per la sconfitta patita. La corte papale, tratta pur essa nel fango, omai stanca di quell&apos;immonda gazzarra, sguinzagli\u00f2 i bracchi suoi pi\u00f9 scaltriti, e riusc\u00ec a por la mano sopra i colpevoli, intenti a preparare un dramma satirico sulla incoronazione di Corilla. Fossero due o tre gli arrestati, fattto \u00e8 che, liberati gli altri, colpevole principale fu ritenuto un tale abbate Roberto Pucci nobile da Montepulciano; e che se ne fece regolare processo. L&apos;Ademollo non riusc\u00ec a ritnracciarlo ma il nostro codice cos\u00ec ne narra: &quot; Fabbricatosene il processo e questo compilato, venne proposta simil causa che dalla Cong.ne Criminale del Tribunale del Governo fu risoluta colla pena ordinaria contro ambedue. Gattasene di ci\u00f2 da Mons. Governatore la relazione alla Santit\u00e0 di N.S. Pio VI, dalla benignit\u00e0 del S.P. loro venne commutata tale condanna in quella della galera perpetua, dove furono subito trasmessi&quot;. Per quattro parolette in rima, contro un fiore di castit\u00e0 di quel genere, la pena di morte &quot;pena ordinaria&quot;, poi la galera, vita naturale durante! Non si scherzava, allora!<\/p>\n<p>Il povero abbate da Montepulcinao, <i>in vincula coniectus<\/i>, fece senno, si ricord\u00f2 della clemenza di Pio, ricerc\u00f2 la sua lira, e ne trasse, meno profano del primo (che ora ci sembra imputabile proprio a lui!) un altro <i>dies irae<\/i>, il vero congedo di quella tragicommedia, che per varie ragioni, letterarie e non letterarie, non pare indegno d&apos;essere segnalato:<\/p>\n<p class=\"aei-setoff1\">&quot;<i>Dies ires, dies illa<\/i><br \/>\nFu per me, quando Corilla<br \/>\nRiport\u00f2 serto che brilla.<br \/>\nSe Corilla in Campidoglio<br \/>\nNon saliva, nell&apos;imbroglio<br \/>\nNon sarei del mio cordoglio.<br \/>\nIn galera condannato,<br \/>\nPurgar debbo il mio peccato,<br \/>\nDella vita tutto il fiato,<br \/>\nQui di ferro la catena<br \/>\nChe la mano l&apos;alza appena,<br \/>\nMi tormenta piedi e schiena.<br \/>\nQui dell&apos;acqua, caldo e vento<br \/>\nTutto soffro il gran tormento,<br \/>\nN\u00e9 mi giova il pentimento.<br \/>\nQui gl&apos;insetti pi\u00f9 schifosi&#8230;<br \/>\nQui la sete, stenti e fame&#8230;<br \/>\nQui la stoppa non curata,<br \/>\nQui la lana non purgata,<br \/>\nTutta veste la brigata.<br \/>\nQui si dorme ammonticchiati<br \/>\nSu de&apos; panchi e tavolati,<br \/>\nChi vestiti e chi spogliati.<br \/>\nE qui il fischio ed il bastone<br \/>\nSveglia e chiama le persone,<br \/>\nN\u00e8 vi regna la ragione.<br \/>\nIl mio capo \u00e8 gi\u00e0 tosato,<br \/>\nIl mio corpo \u00e8 gi\u00e0 piagato,<br \/>\nGi\u00e0 mi manca lena e fiato&#8230;<br \/>\nNoti fui solo a scriver male<br \/>\nDi Corilla&#8230;<br \/>\nDei romani la pi\u00f9 parte<br \/>\nScrisse contro doppie carte&#8230;&quot;<\/p>\n<p>A questo punto lo sventurato poeta, con accenti che richiamano quelli di Jacopone prigioniero in Palestrina a Bonifazio VIII, promette di scrivere solo di Dio e della fede, e chiede perdono. Il benigno pontefice, sedato il momentaneo tumulto poetico, con facile e non pericolosa clemenza, assolse il colpeovle pentito, e lo rimand\u00f2 in libert\u00e0. Cos\u00ec atteseta il nostro codice.<\/p>\n<p>Altre satire ed altri sarcasmi, Pasquino e Mafforio profusero sul mercato della maldicenza; ma noi non ne faremo altrimenti menzione, paghi di aver resa nota la raccolta del codice Anselmi, segno non dubbio che quella tempesta, sia pur di parole, non si dilegu\u00f2, come una rosea nuvoletta al vento, ma sparpagli\u00f2 i detriti della nuova tenzone per le nostre contrade!<\/p>\n<p>Risonava omai per l&apos;Italia ben pi\u00f9 alta voce di poeti, che copriva i fiochi vagiti di Arcadia, seppellendola nel mare morto della dimenticanza e del discredito universale!<\/p>\n<p>Giovanni Crocioni<\/p>\n<\/p>\n<p>(1) A. Ademollo, <i>Corilla Olimpica<\/i>, Firenze, C. Ademollo &amp; C. editori, 1887.<\/p>\n<p>(2) Codice carteceo, legato in tutta pelle, contenente molte poesie di vario genere e di vari autori. Fa parte della ricca collezione posseduta dal n. u. cav. Anselmo Anselmi di Arcovia.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"aei-one-line-down\"><strong>Notes:<\/strong>Text could not be found online or retrieved from Fisher Rare Book Library. <\/p>\n<div id=\"aei-blocktext\">\n&nbsp;\n    <\/div>\n<dl id=\"aei-dl-meta-unimportant\">\n<dt>Collected by:<\/dt>\n<dd> FB<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>An account of the scandal surrounding the coronation of Corilla at the Capitol in Rome.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27,46],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147"}],"collection":[{"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=147"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3571,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/147\/revisions\/3571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}