{"id":392,"date":"2016-05-13T11:17:21","date_gmt":"2016-05-13T15:17:21","guid":{"rendered":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/?p=392"},"modified":"2017-01-03T22:25:41","modified_gmt":"2017-01-04T03:25:41","slug":"suid038","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/?p=392","title":{"rendered":"[&#8220;M.&#8221;], Review of <i>Rime improvvisate dal conte Dionisio Salamon, Zacintio<\/i>"},"content":{"rendered":"<div id=\"aei-root\" lang=\"en-GB\"><!-- suid=38 --><\/p>\n<dl id=\"aei-dl-meta\">\n<dt>Performer Name:<\/dt>\n<dd>Dionisio Salamon<\/dd>\n<dt>Performance Venue:<\/dt>\n<dd>&nbsp;<\/dd>\n<dt>Performance Date:<\/dt>\n<dd class=\"aei-half-line-below\">&nbsp;<\/dd>\n<dt>Author:<\/dt>\n<dd>&#8220;M.&#8221;<\/dd>\n<dt>Date Written:<\/dt>\n<dd> 1824<\/dd>\n<dt>Language:<\/dt>\n<dd class=\"aei-half-line-below\"> Italian<\/dd>\n<dt>Publication Title:<\/dt>\n<dd> Antologia. Giornale di scienze, lettere e arti<\/dd>\n<dt>Article Title:<\/dt>\n<dd> Rime improvvisate dal conte Dionisio Salamon, Zacintio &#8212; Corf\u00f9, dalla stamperia del governo, 1823 in 8vo<\/dd>\n<dt>Page Numbers:<\/dt>\n<dd>76-78<\/dd>\n<dt>Additional Info:<\/dt>\n<dd class=\"aei-half-line-below\">vol. 14, no. 41, May 1824<\/dd>\n<dt>Publisher:<\/dt>\n<dd>G. P. Vieusseux<\/dd>\n<dt>Place of Publication:<\/dt>\n<dd> Firenze<\/dd>\n<dt>Date Published:<\/dt>\n<dd> 1824<\/dd>\n<\/dl>\n<p class=\"aei-one-line-down\"><strong>Text:<\/strong><\/p>\n<blockquote id=\"aei-blockquote\"  lang=\"it\">\n<p>[76] Ho conosciuto, non sono molt&apos;anni, il conte Salamon ancor giovinetto. Pochi fra&apos; Greci venuti in Italia, quasi per richiamarne le Muse all&apos;antica sede ond&apos;erano fuggite, si mostravano al par di lui nati al loro culto. Egli parlava de&apos; loro misteri col fuoco e la sapienza d&apos;un vero adepto, e faceva talvolta (non per\u00f2 improvvisando) sentire agli amici il loro pi\u00f9 nobile linguaggio.<\/p>\n<p>Queste <i>rime improvvisate<\/i>, che l&apos;editore chiama fra molt&apos;altre ch&apos;ei raccolse dalla mano stessa dell&apos;autore (1) <i>le pi\u00f9 felici<\/i>, appena mi ricordano il Salamon, con cui ebbi tanti e s\u00ec lunghi e s\u00ec piacevoli colloqui, ne&apos; quali fra il suo talento e il suo senno poetico la mia ammirazione era sempre divisa.<\/p>\n<p>Oh! egli aveva pur lette e considerate certe verit\u00e0, che non inutilmente per l&apos;Italia ci venne dichiardando (or saranno otto anni) sull&apos;arte dell&apos;improvvisare quel nostro Pietro Giordani, che quasi mai non tocca penna se non per dirci nel pi\u00f9 efficace stile del mondo qualche non volgare verit\u00e0 (2). Perch\u00e8 tornato a casa, ove, per quanto io so, il morbo degli improvvisi non \u00e8 endemio come fu pocanzi fra noi, ha egli voluto scordarsene?<\/p>\n<p>Non gi\u00e0 ch&apos;io non trovi nelle sue rime parecchie [77] virt\u00f9; ch\u00e8 queste rime, quali sono, certamente non potevano essere improvvisate se non da chi, pensando a suo agio, pu\u00f2 dettarne di ottime. Ma dir\u00f2 di lui quello che Giordani, se ben mi ricordo, scrivea d&apos;un giovane assai celebre: esser egli tanto buono improvvisatore che mi spiace sia improvvisatore.<\/p>\n<p>In verit\u00e0 io non so comprendere come il conte Salamon, il quale non mostrava compiacersi che di quei versi, per cui Virgili o \u00e8 Virgilio, e Dante \u00e8 Dante, si accontenti di darne in iscritto e molto pi\u00f9 in stampa, di quei fiacchi o vuoti o mal trascinati, ch&apos;egli, a cagion d&apos;esempio, derideva nel Mazza; ch\u00e8 ne&apos; poeti minori di questo non li degnava pure d&apos;uno sguardo.<\/p>\n<p>Veggo che nella dedicatoria ad Ugo Foscolo si parla di tradimento <i>officioso<\/i>, per cui parrebbe che le <i>rime<\/i> fossero pubblicate senza consenso dell&apos;autore. Questo, se vuolsi, lo crederemo <i>officiosamente<\/i> riguardo alla prima edizione. La seconda probabilimente non si sarebbe fatta, se l&apos;autore avesse gridato contro la prima. <\/p>\n<p>L&apos;editore pone in bocca all&apos;autore questo giudizio: <i>l&apos;Italia non ha ora che due poeti, il Monti ed il Foscolo<\/i>. Se mai tale giudizio pu\u00f2 sembrare ad alcuni troppo esclusivo, prova per\u00f2 che il Salamon sente con dignit\u00e0 della nostra poesia. Or egli comprende assai bene ci\u00f2 che in ogni tempo ha fatti grandi i nostri grandi poeti. Comprende cio\u00e8 che come un gusto squisito \u00e8 necessario alla perfezione de&apos; poetici componimenti, un profondo sentimento (ed egli n&apos;\u00e8 capace) \u00e8 necessario alla loro forza. <\/p>\n<p>Ma crederemo noi che questo lo animasse, trattando gli argomenti delle sue rime (o trenta sonetti improvvisati) che abbiamo qui dinanzi? La risposta \u00e8 nelle sue rime medesime. <\/p>\n<p>Mi ha fatto gran meraviglia, non lo dissimulo, che sulle rive della bella zacinto, a cui Foscolo volgeva sull&apos;ale de&apos; suoi <i>inni<\/i> i caldi sospiri fino dai vaghi colli che [78] inghirlandano la bellissima Firenze; fra i porti frequentatissimi, i boschetti olezzanti e i fecondi vigneti, onde gli operosi abitatori dell&apos;isola aspettano un succo avvivatore, e le amorose donzelle le lor nuziali ghirlande; in faccia al Peloponeso pieno d&apos;antiche memorie e di novelle speranze; in seno a que&apos; mari, che oggi pi\u00f9 che mai ispirano al poeta pellegrino subilimi e commoventi pensieri; i concittadini del giovane improvvisatore altri argomenti non abbiano saputo proporgli, che quelli che empivano il vuoto delle nostre arcadiche adunanze, per non dire l&apos;ozio delle nostre celle monastiche (3).<\/p>\n<p>Salamon che <i>pone ogni sua cura<\/i>, come ci dice l&apos;editore delle sue rime, <i>nel formare la lingua greca moderna<\/i>, sicch\u00e8 per essa ha quasi abbandonata l&apos;italiana, di cui pi\u00f9 non usa che ne&apos; versi estemporanei <i>per far piacere all&apos;amicizia<\/i>, non \u00e8 certamente straniero ai vivi affetti di cittadino, che sono forse il primo elemento della migliore poesia. Io credo fermamente che quando egli scrive per far piacere a s\u00e8 stesso sia, cos\u00ec per la lingua che adopera, come pei temi in cui l&apos;adopera, vero poeta nazionale. <\/p>\n<p>M. <\/p>\n<p>(1) Il quale non canta n\u00e8 recita ma scrive <i>stans pede in uno<\/i> e senza mutar sillaba, sotto l&apos;occhio delle brigate i suoi componimenti.<\/p>\n<p>(2) Conosco un ottimo scrittore di prosa, di cui tutti i lettori della Biblioteca Italiana lodano la gravit\u00e0 e l&apos;acume, il quale nella prima giovinezza improvvisava versi con molto estro; e commosso principalmente dalle parole del Giordani si adir\u00f2 con s\u00e8 stesse di questa sua abilit\u00e0, n\u00e8 pi\u00f9 volle usarne. Tutte le ricchezze della poesia estemporanea non gli parvero forse d&apos;allora in poi che brillanti miserie.<\/p>\n<p>(3) Per tutta Europa la voce de&apos; greci poeti \u00e8 divenuta da qualche tempo voce di vaticinio o di lamento, espressione di nobili ricordanze e di voti generosi. E in Lombardia pure abbiamo uditi i canti d&apos;un Corcirese che celebrava l&apos;Imene (veggasi il Florilegio poetico stampato in Milano due anni sono) volgersi alla patria greca con quell&apos;amore <i>che amor di figlio e di fratello avanza<\/i>, pregandole dal cielo propizii i destini, che or si vanno maturando, e non contro un tal voto.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"aei-one-line-down\"><strong>Notes:<\/strong><\/p>\n<div id=\"aei-blocktext\">\n&nbsp;\n    <\/div>\n<dl id=\"aei-dl-meta-unimportant\">\n<dt>Collected by:<\/dt>\n<dd> FB<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A review of a volume of improvised Italian poetry by the Greek poet Salamon (Dionysios Solomos, 1798-1857), whom the author knew and admired as a young man in Italy. While complimenting Salamon&#8217;s talent, the author expresses reservations about the art of improvisation.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27,134],"tags":[239],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/392"}],"collection":[{"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=392"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2571,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/392\/revisions\/2571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/romanticimprov.utoronto.ca\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}